Differenze a confronto dei vari pattern d’incordatura

String pattern
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Pattern d’incordatura

Molto spesso si parla di incordature a 2 nodi o a 4 nodi cercando di mettere in evidenza quali sono le differenze in termini di resa sul piatto corde ma nella maggior parte dei casi mancano dati oggettivi per poter paragonare il rendimento di un telaio incordato adottando una sequenza piuttosto di un altro incordato con pattern differente; allo stesso modo quali sono le differenze fra un telaio incordato con una tecnica “corretta”, rispetto ad uno incordato con tecnica non ortodossa?

Abbiamo provato a mettere a confronto varie tipologie di incordatura mettendo a confronto una incordatura a 4 nodi con 3 tipologie di incordature a 2 nodi:

  • ATW Universal (Wilson box)
  • ATW Liam Nolan box
  • ATW 3+3 Jay Schweid box

Allo stesso modo abbiamo aggiunto 3 tipologie considerate “non ortodosse”:

  • pattern a 2 nodi con partenza dal centro ed orizzontali dal basso verso l’alto
  • pattern a 2 nodi partendo da un lato per le verticali e dal basso in alto per le orizzontali
  • pattern a 2 nodi partendo dal centro, tirando una corda ogni 2 passaggi ed orizzontali dal basso in alto con le stesse modalità

Dall’esperimento condotto direttamente incordando una PURE DRIVE incordata a 24kg con varie soluzioni, utilizzando una corda monofilamento del tipo SIGNUM PRO – poly plasma di calibro 1.23mm abbiamo ricavato alcuni dati piuttosto interessanti che ci consentiranno poi un confronto comparativo da schema a schema.

Questo raffronto non vuole stilare delle classifiche assolute o esprimere dei giudizi di merito ma semplicemente mettere in evidenza quelli che possono essere considerati pro e contro delle varie metodologie ed evidenziare quelle che sono le conseguenze derivanti da una modalità di approccio piuttosto che da un’altra.

I test condotti sono stati effettuati seguendo questo protocollo:

  • valutazione della tensione della racchetta appena incordata
  • frequenza di vibrazione del piatto a racchetta appena incordata
  • valutazione della perdita di tensione dopo 4-6 ore a riposo
  • frequenza di vibrazione del piatto dopo 4-6- ore a riposo
  • valutazione delle rigidezze statiche a deflessione del piatto corde in vari punti 
  • stima dello sweetspot della racchetta e della uniformità delle rigidezze
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