Donnay Formula 100 Hexacore

Donnay Formula 100 Hexacore

Donnay Formula 100 Hexacore

La Donnay Formula 100 Hexacore è la gemella “cattiva” della Pentacore.

Della Pentacore condivide la maggior parte delle caratteristiche ma si distingue per una rigidezza più elevata (60 ra non incordata) che rende la Hexacore più “agonistica” rispetto la gemella.

Così come la Pentacore anche Hexacore presenta uno shaft pieno di schiuma poliuretanica del tipo Xenecore caratterizzata da una struttura a 6 camere (da qui il nome Hexacore) in grado di coniugare leggerezza, resistenza e assorbimento delle vibrazioni in un’unica struttura dalla incredibile flessibilità.

La scheda tecnica

Dati rilevati da pro-t-one a racchetta manico 4 incordata e “pronto gara” con overgrip Yonex Super Grap e dampener Donnay.

  Dati dichiarati a racchetta nuda Dati rilevati a racchetta incordata
Peso 300g 326g
Bilanciamento 325mm 330mm
Rigidezza rilevata 60 58
Profilo 24-27-20mm
Piatto corde 100″
Pattern 16×19
Swingweight 324kgcmq
Spinweight 340kgcmq
Twistweight  16kgcmq

Con un valore di swingweight più elevato rispetto alla Pentacore, la Hexacore restituisce una maggiore vivacità e reattività.

Anche per la Hexacore emerge una una risposta molto ampia ed omogenea lasciando presupporre una ottima tolleranza sui colpi decentrati ed una buona stabilità e presa delle rotazioni.

Donnay Formula 100 Hexacore
Analisi dello sweetspot by pro-t-one

La dimensione dello sweetspot è molto ampia e garantisce una omogeneità di risposta di riferimento.

La differenza in termini di flessibilità tra le due racchette gemelle è limitata e concentrata nella parte bassa del telaio, ovvero sugli steli dove la maggiore rigidezza della versione Hexacore permette di evidenziare una maggiore rigidezza della struttura dello shaft ed un flexpoint concentrato nella zona al di sotto del ponte. 

Donnay Formula 100 Hexacore
In giallo i dati relativi la Formula Hexacore ed in rosso quelli della Pentacore

L’estetica

Il telaio si presenta rifinito con carbonio multi-direzionale a vista con finitura trasparente lucida di tipo clear coat.

Il risultato è una livrea lucida nera che, in base alla riflessione della luce, varia nella trama creando un effetto molto accattivante ed altamente ricercato.

Il tratto distintivo della Hexacore consiste nei quadrati arancio posti in prossimità del ponte del telaio (simili a quelli presenti sulla Allwood).

Completano la veste grafica della Formula Hexacore le serigrafie “Donnay”, “Formula Hexa” e “Xenecore” con effetto acciaio.

In campo – I pro

Vista la corposa analisi fatta per la Pentacore mi limiterò ad efidenziare le differenze più marcate che ho percepito in campo.

Sulla carta infatti le due Donnay sono telai sostanzialmente simili in termini fisico-meccanici ma la loro differenza si nasconde all’interno. 

Le Formula 100 infatti sono caratterizzate da una differente risposta in termini dinamici e di gioco dovuta alla differente struttura a celle interna alla sezione. 

La versione Hexacore risulta più nervosa, cattiva e reattiva e strizza l’occhio ad un giocatore che ama tirare il colpo vincente e la chiusura essendo in grado di gestire un’inerzia leggermente più elevata ma per nulla proibitiva. 

In particolare il diritto lo si gioca con più cattiveria ed è più semplice trovare il colpo risolutivo.

Molta soddisfazione sui colpi a sventaglio per i quali ho trovato subito feeling e giusti angoli.

Ottima la prima di servizio piatta che permette di sfondare e trovare un colpo vincente con maggiore facilità rispetto alla Pentacore.

Buona anche l’esecuzione di slice e kick, sempre insidiose e con ottime parabole.

In campo – I contro

Ho trovato la Hexacore più “immediata” rispetto la Pentacore ma anche in questo caso serve un po’ di adattamento.

Stiamo comunque parlando di un telaio con rigidezza bassa (60 ra non incordata) che pretende qualche ora per essere sfruttata a dovere.

Occhio anche alle tensioni delle corde.
E’ meglio aumentare di 1 kg (magari anche 2 kg in base alla composizione delle corde) la propria tensione di riferimento onde evitare l’effetto fionda.

A chi è indicata

Anche la Hexacore è un telaio estremamente versatile e si adatta a diverse tipologia di tennisti anche se strizza l’occhio ad un pubblico più “agonista” rispetto alla Penta.

Aumentando di qualche grammo la massa (comodissimo il tappo da 10 grammi) avremo tra le mani un telaio ancora più stabile e “offensivo”.

Le corde

Ho provato la Hexacore con le seguenti corde e tensioni:

Per concludere

La Donnay Formula 100 Hexacore è un telaio estremamente versatile e molto interessante che si distingue per tolleranza, morbidezza e prestazioni elevate.

Più agonistica rispetto alla gemella Pentacore strizza l’occhio al giocatore che ama tirare il colpo vincente e la chiusura.

Ultima nota riguardo la Hexacore…diventerà il telaio di riferimento (e col quale giocherò tornei e competizioni) per tutti i miei test!

La configurazione “torneo” sarà con 10 grammi al manico e StringLab ALU Tour LB 1.25 tirate a 22 kg.

Ringraziamo HMA Sport (nella persona di Marco Chivilò), distributore italiano Donnay, per la concessione dei telai che abbiamo utilizzato nei nostri test.