Donnay Formula 100 Pentacore Red

Donnay Formula 100 Pentacore

Donnay Formula 100 Pentacore Red

La Donnay Formula 100 Pentacore Red (riferito alla colorazione delle scritte sul corpo della racchetta) è uno dei telai di punta della nuova produzione presentata dallo storico marchio belga.

Assieme alla Allwood ed alla gemella “cattiva” Formula 100 Hexacore, la nuova Formula Pentacore ha il compito di rilanciare il marchio Donnay riportandolo ai fasti di un tempo.

Come per la Allwood, anche la Formula Pentacore si presenta con uno shaft pieno di schiuma poliuretanica del tipo Xenecore caratterizzata da una struttura a 5 camere (da qui il nome Pentacore) in grado di coniugare leggerezza, resistenza e assorbimento delle vibrazioni in un’unica struttura dalla incredibile flessibilità.

Prestazioni elevate e salvaguardia del braccio del tennista sono il cavallo di battaglia  della nuova generazione di telai Donnay.

La scheda tecnica

Dati rilevati da pro-t-one a racchetta manico 4 incordata e “pronto gara” con overgrip Signum Pro Magic e dampener Donnay.

Dati dichiarati a racchetta nuda Dati rilevati a racchetta incordata
Peso 300g 327g
Bilanciamento 325mm 330mm
Rigidezza rilevata 57 55
Profilo 24-27-20mm
Piatto corde 100″
Pattern 16×19
Swingweight 316kgcmq
Spinweight 334kgcmq
Twistweight  18kgcmq
La Formula Pentacore, con un valore di swingweight pari a 316kgcmq, risulta semplice da muovere, maneggevole e progressiva.
Dall’analisi dei dati di rigidezza statica del piatto corde, (incordato a 4 nodi in monofilamento di calibro 1.25 alla tensione di 24kg) emerge una una risposta molto ampia ed omogenea lasciando presupporre una ottima tolleranza sui colpi decentrati ed una buona stabilità e presa delle rotazioni.
Donnay Formula 100 Pentacore Red
Analisi dello sweetspot by pro-t-one

La dimensione dello sweetspot è molto ampia e garantisce una omogeneità di risposta di riferimento.

La Pentacore evidenzia una flessibilità estremamente omogenea che consente di paragonare questo telaio in termini di comportamento a quello di un’asta in legno senza punti di flessione concentrati o evidenziati.

Donnay Formula 100 Pentacore Red
In rosso i dati relativi la Formula Penta ed in giallo quelli della Hexa

L’estetica

La Formula 100 si presenta, così come avevamo visto per la Allwood e vedremo per la Hexacore, rifinita con carbonio multi-direzionale a vista con finitura trasparente lucida di tipo clear coat.

Il risultato è una livrea lucida nera che, in base alla riflessione della luce, varia nella trama creando un effetto molto accattivante ed altamente ricercato.

Completano la veste grafica della Formula Pentacore le serigrafie “Donnay”, “Formula 100” e “Xenecore” in colore rosso, così come rosso è il logo posto appena sopra al manico.

Come in tutti i modelli Donnay di ultima generazione, il tappo posto all’estremità del manico è trasparente e lascia intravedere la composizione del sistema Xenecore.

In campo – I pro

La Donnay Formula 100 Pentacore Red colpisce fin da subito per l’impatto pieno e “pastoso” che ritorna a chi la impugna.
La bassa rigidezza (55 ra incordata) e la flessibilità distribuita omogeneamente lungo tutto il telaio conferiscono infatti alla Formula una risposta piena ed appagante praticamente in tutti i colpi.

E’ una racchetta che si fa apprezzare per la facilità di movimento e per la manovrabilità, sia da fondo campo che a rete, mantenendo comunque un buon livello di stabilità.

Come scritto precedentemente, la Formula ha una dimensione dello sweetspot molto ampia ed un’ottima attitudine alla gestione dei colpi decentrati.
L’alta tolleranza del piatto corde da 100 pollici quadrati si traduce in una ottima gestione dei recuperi difensivi, specie se slice.

La Pentacore è un telaio versatile che si adatta a più stili di gioco.
Non è una “spin machine” ma possiede comunque una buona attitudine alla generazione di rotazioni (la grossa differenza la fanno la scelta del setup corde ed ovviamente il braccio!).

Molto buono il back che si gioca con semplicità ed efficacia.
Non è un back “cattivo” ma risulta comunque insidioso in quanto la palla rimane piuttosto bassa e quindi non ci semplicissima lettura.

A servizio mi è piaciuta in tutte le sue varianti.
Precisa la prima piatta di servizio, buone le “curve” generate con la slice e la kick risponde a dovere.

Anche a rete la Formula non delude.
Ottima sensibilità (più da telaio “classico” che profilato) e buona stabilità (soprattutto in relazione al peso contenuto di 300 grammi nuda) premettono chiusure a rete precise e “di classe”.

In campo – I contro

La flessibilità e la morbidezza della Formula Pentacore, se da una parte è una goduria assoluta, diventa un pò limitante nei colpi di chiusura.
Così come riportato per la Allwood, anche per la Pentacore serve adattamento per prendere le misure ed il tempo giusto per chiudere lo scambio con un bel vincente, soprattutto se abituati a giocare con telai di rigidezza più elevata.

La prima di servizio è molto precisa ma manca leggermente di pesantezza di palla.
Molto meglio slice e kick!

Occhio anche alle tensioni delle corde.
E’ meglio aumentare di 1 kg (magari anche 2 kg in base alla composizione delle corde) la propria tensione di riferimento onde evitare l’effetto fionda.

A chi è indicata

La Pentacore è un telaio estremamente versatile e si adatta a diverse tipologia di tennisti.

La dimensione dello sweetspot è molto ampia e la tolleranza del piatto corde rendono la Pentacore una scelta azzeccata sia per amatori che giocatori da torneo.

La bassa rigidezza e l’attenzione che Donnay presta al braccio del tennista rendono la Pentacore appetibile anche per un pubblico Senior.

Le corde

Ho provato la Pentacore con le seguenti corde e tensioni:

Per concludere

La Donnay Formula 100 Pentacore è un telaio estremamente versatile e molto interessante che si distingue per tolleranza, morbidezza e prestazioni elevate.

Nella sostanza non si tratta di una racchetta profilata dato che la risposta rimane morbida, confortevole ed elastica nonché caratterizzata da un livello di comfort assolutamente sconosciuto a larga parte dei prodotti presenti sul mercato. Il tutto accoppiato ad un suono ed un modo di vibrare unico ed irripetibile, tipico delle racchette boxed di vecchia scuola.

Ringraziamo HMA Sport (nella persona di Marco Chivilò), distributore italiano Donnay, per la concessione dei telai che abbiamo utilizzato nei nostri test.