Pro Kennex Ki 5 320 16×20

Pro Kennex ki5 320

I telai Pro Kennex

Pro Kennex è un’azienda bresciana da sempre precursora ed innovatrice nel mondo degli sport con racchetta.

Nell’immaginario collettivo Pro Kennex è conosciuta e “marchiata” come produttrice di telai “curativi” utilizzati principalmente in caso di problemi legati al braccio (per esempio epicondilite): nulla di più sbagliato!

Iniziamo subito col dire che le racchette Pro Kennex non sono “strumenti medici” e quindi non curano direttamente infiammazioni o altre patologie legate agli altri superiori.

In realtà questi telai “agevolano” la guarigione di certe patologie in quanto consentono al tennista di poter giocare senza peggiorare ulteriormente la situazione permettendo il naturale decorso dell’infiammazione.

Potremmo quindi definire i telai Pro Kennex come strumenti di prevenzione…ma non fermiamoci a questo concetto…i telai Pro Kennex sono in tutto e per tutto telai che chiunque può utilizzare (in base al livello ed alla tipologia di gioco è presente a catalogo un soluzione della casa bresciana) e dall’ottimo rendimento!

Prendiamo per esempio la Ki 5 320, telaio mid-size classico dal profilo regolare decisamente cattivo ed orientato a giocatori che amano sentire il “peso” dell’attrezzo.

La racchetta

Piatto corde: 100 pollici quadrati
Schema corde: 16x20
Peso non incordata: 320 grammi
Lunghezza: 68,5 centimetri
Profilo: 22 millimetri costanti
Bilanciamento non incordata: 310 millimetri
Rigidità statica: 70 ra
Materiali costruttivi: grafite spiraltech + kinetic mass
Colori del telaio: nero, giallo e grigio chiaro e scuro

Il telaio è dotato delle tecnologie Kinetic Technology e Ionic Technology che grazie a delle microcapsule interne al telaio riempite di Kinetic, aiutano lo smorzamento (quasi totale) delle vibrazioni dannose per il braccio e donano maggiore comfort d’impatto.

Spiral Tech Carbon è il nuovo materiale di cui sono composte tutte le nuove Pro Kennex e si ottiene partendo da due tipologie differenti di grafite (Spiral Graphite e HM Graphite) assemblate tramite l’applicazione di una resina utilizzata in campo aeronautico chiamata “Resina Epossidica” che aumenta la coesione fra fibre differenti ed aumenta la resistenza.

L’estetica

I colori principali della Ki 5 sono il giallo, il nero e l’argento con alternanza di un effetto lucido verso il manico ed opaco verso la testa.Pro Kennex ki5 320La colorazione è molto sobria ed elegante ma forse sa un po’ di “vecchio”.

Indiscutibilmente di qualità le vernici utilizzate per la colorazione del telaio.Sono indicati chiaramente i fori dedicati ai nodi, caratteristica questa che personalmente gradisco sempre molto.

In campo

Con i suoi 320 grammi nuda (che diventano circa 340 con corde, overgrip e vibration dampener) ed il bilanciamento al manico la Ki 5 si presenta in campo come un “mostro” di stabilità pur mantenendo una discreta manegevolezza.

A rete mi ha piacevolmente stupito.
L’approccio alle volee risulta abbastanza semplice ed immediato (il bilanciamento verso il manico aiuta) ed i colpi che escono dal piatto corde, grazie alla grande stabilità di cui è dotato questo telaio, sono precisi e profondi.

Ottima anche nel gioco da fondo campo a patto di saper gestire la massa importante della Ki 5.
Per ottenere il massimo dai colpi serve un braccio ben allenato e movimenti ampi e decisi.
Il piatto di 100 pollici quadrati e lo schema corde 16×20 consentono una discreta reattività anche nei colpi decentrati.

E’ una racchetta che si presta maggiormente ad un gioco “piatto” pur non compromettendo l’accesso alle rotazioni.
I colpi risultano ricchi di spinta (la massa che impatta la palla è davvero notevole), penetranti ed è semplice trovare profondità.
Colpi potenti quindi ma difficilmente fuori controllo.

Molto buono il back, sempre teso e mai banale.
Il top necessita di adattamento e non è immediato. Ci si deve lavorare un po’ su e trovare il giusto setup corde per poter ottere colpi pesanti e carici di spin…ma una volta “azzeccata” la combinazione giusta la Ki 5 non deluderà nemmeno sotto questo spetto.

Ottima per il gioco offensivo risulta invece un po’ macchinosa nei recuperi difensivi.

Ottima la prima di servizio “piatta” che si gioca con precisione e potenza.
Buone anche slice (non immediata) e kick (serve tanta gamba).

Un altro fattore che prevede adattamento è il “suono” d’impatto dei colpi.
Altamente consigliata l’adozione di un vibration dampener che smorza il suono “metallico” dell’impatto molto marcato nella Ki 5 ed in generale in tutti i telai Pro Kennex.

Il sistema Kinetic invece emette un “fruscio” costante prodotto dallo spostamento delle sferette tipiche di questa tecnologia.
All’inizio serve pazienza in quanto questo fruscio potrebbe risultare fastidioso ma, dopo qualche ora di gioco, l’orecchio si abitua ed il “fastidio” finisce.
Comunque i benefici del sistema Kinetic sono decisamente più importanti rispetto ad un po’ di fastidio uditivo!

Per concludere

La Ki 5 quindi è un telaio potente che strizza l’occhio ai tennisti esperti, dal gioco deciso e offensivo, che sono alla ricerca di una racchetta “cattiva” e stabile ma allo stesso tempo confortevole e con pochissime vibrazioni.
Telaio “ricercato” e di sostanza che si posiziona nelle posizioni alte di una ipotetica classifica del segmento 320/325 grammi.

Ringrazio Pro Kennex (nelle persone di Mauro e Marco Monesi) per la concessione dei telai che ho utilizzato durante i test.