Snauwaert Grinta 98 Lite 16×16

Snauwaert Grinta 98 Lite

Abbiamo avuto il piacere di ricevere in test ed in anteprima buona parte della gamma di racchette Snauwaert, storico marchio belga divenuto recentemente italiano grazie all’acquisizione da parte di un gruppo di imprenditori con capocordata l’attuale CEO Roberto Gazzara.

Come primo telaio abbiamo deciso di testare quello secondo noi più “caratteristico” e stimolante: la Grinta 98 Lite con piatto corde 16×16.

La racchetta

Piatto corde: 98 pollici quadrati
Schema corde: 16x16
Peso non incordata: 290 grammi
Lunghezza: 68,5 centimetri
Profilo: 22 millimetri costanti
Bilanciamento non incordata: 330 millimetri
Bilanciamento incordata: 335 millimetri
Rigidità statica: 58 ra

Tutti i telai della linea Grinta presentano un piatto corde a forma ellissoidale per agevolare il controllo e lo sweetspot.
Allargati ad ore 3 e 9, i piatti corde della linea Grinta presentano corde orizzontali centrali più lunghe rispetto ad un piatto corde tradizionale.
Questa particolare forma, come anticipato, aumenta la zona ottimale d’impatto (sweetspot) e permette un controllo migliore anche dei colpi decentrati.

I telai Grinta sono costruiti basandosi sulla tecnologia Bionic X-Section brevetta da Snauwaert.
Basandosi sulla composizione delle ossa, Snauwaert ha concepito le proprie racchette in modo tale da offrire una maggiore resistenza alle forze di flessione e torsione ottimizzando i carichi locali del telaio.
E’ come se la racchetta avesse una propria spina dorsale!

E’ presente anche la tecnologia SSG (SNAUWAERTECH SQUARED GROMMETS).
La forma degli occhielli dei grommet è a sezione quadrata.
Questa particolare forma massimizza il movimento delle corde, soprattutto lungo la diagonale del foro, aumentando l’energia sprigionata di ogni colpo.

L’estetica

La Grinta 98 si presenta come un telaio molto elegante.

Il colore predominante è l’antracite metallizzato che ricopre il 90% del telaio.
L’interno del piatto corde (la metà del piatto corde verso la gola della racchetta) è rosso e riprende il colore delle scritte Snauwaert e Grinta 98.

All’interno del piatto corde sono ben segnalati i fori di chiusura dei nodi.

E’ presente anche un particolare divertente nel tappo del manico.
Oltre al logo Snauwaert (rigorosamente giallo su verde) sono presenti anche le scritte “My serve” e “Your serve”, poste ai due vertici opposti del tappo, che possono essere utilizzate per la scelta dei turni di servizio.

Le vernici utilizzate sembrano di ottimo livello e resistenti agli urti ed agli sfregamenti.

In campo

La Grinta 98 Lite 16×16 è il telaio che ci ha più incuriosito (viste le caratteristiche) dell’intera gamma Snauwaert.

Inizialmente ero molto scettico sul controllo e la stabilità del telaio visto il piatto corde così “aperto” (16×16) ed un peso ridotto (290 grammi).
Dubbi che si sono dissolti una volta sceso in campo.

L’ottima distribuzione dei carichi, la particolare forma e conformazione del piatto corde ed il bilanciamento arretrato “verso il manico” rendono la Grinta un telaio abbastanza “controlloso” e, in riferimento al peso contenuto, molto stabile.

Il piatto corde a forma ellissoidale con allargamento a ore 3 e 9 aumenta lo sweetspot e rende la Grinta tollerante anche sui colpi decentrati.
Questa particolare forma, così come avviene anche per i telai isometrici, aumenta l’area d’impatto utile e rende il piatto corde più ampio (la sensazione è pari ad un 99/100 a forma classica).

La stabilità, come anticipato, è molto buona e la si può apprezzare anche nel gioco a rete.
Il telaio è molto maneggevole ed il cambio di impugnatura è semplice e naturale.
Queste caratteristiche associate ad una buona reattività del tennista facilitano l’esecuzione di volee precise e profonde.

Ottime sensazioni anche dal gioco a fondocampo.
Gli scambi si controllano con facilità e si riescono a generare accelerazioni in modo semplice ed efficace.
Molto semplice trovare la profondità sia nei colpi piatti che arrotati.

L’accesso alle rotazioni è immediato (visto anche lo schema corde) e la palla che esce dal piatto corde risulta sempre carica di effetto.
Ho trovato abbastanza semplice trovare gli “angoli stretti” sia di diritto che di rovescio.

Ci ha piacevolmente sorpreso anche nel gioco “piatto”.
I colpi di “chiusura” si giocano con precisione e con discreta potenza (sempre in relazione al peso del telaio).

Il back non è immediato e necessita di adattamento infatti le prime esecuzioni sono risultate poco cattive e troppo “alte”.
Una volta presa confidenza con l’attrezzo, e trovato il giusto setup corde, si riuscirà comunque a giocare back incisivi soprattutto come colpi d’attacco.

La Grinta 98 Lite risulta molto confortevole e la bassa rigidezza (58 ra) rende il telaio arm friendly, quindi delicati con le articolazioni del braccio.
La bassa rigidezza, oltre a preservare il braccio, rende il tocco della Grinta molto pastoso, particolare sicuramente apprezzato dai tennisti che amano ottenere molta sensibilità dal telaio.

Manca qualcosa invece in fase di risposta e contenimento dove, alzando il livello di gioco, si sente la carenza di massa da opporre al colpo avversario.
La Grinta 98 Lite è un’ottima base per il custom, quindi con qualche intervento ed aumentando la massa, si potrà ottenere un attrezzo valido per tutti i livelli di gioco.

La prima piatta di servizio manca un po’ di incisività (anche in questo caso il custom potrebbe fare miracoli) mentre slice e kick si giocano semplicemente e con ottimi risultati in termini di traiettorie ed effetti.

Le corde

Con uno schema corde così aperto consigliamo l’utilizzo di corde con calibro non inferiore a 1.25 mm onde evitare di perdere troppo controllo nell’esecuzione dei colpi.

E’ un telaio che si adatta a tutti i tipi di corde anche se dalle nostre prove il massimo lo si raggiunge con monofilamenti reattivi come per esempio la Snauwaert white beam 125 o, per i più agonisti, la StringLab alu tour LB 130 a tensioni medio-basse (22 kg massimo).

Se utilizzate multifilamenti invece andate su calibri “grossi” (da 1.30 in su, più il calibro è grande meglio è).
In questo caso aggiungete uno o due chili alla vostra tensione di riferimento e preparatevi ad un costante riallineamento delle corde.

Per concludere

Snauwaert torna sul mercato e lo fa in grande stile proponendo una gamma di telai capace di soddisfare tutti i gusti ed i tipi di gioco.

La Grinta 98 Lite 16×16 è un telaio semiprofilato di ottima fattura, estremamente versatile e che, col giusto custom, può essere utilizzato a tutti i livelli.

Ringraziamo Snauwaert (nella persona di Roberto Gazzara) e la distribuzione italiana (StringLab di Luigi Bortone) per la concessione del telaio e delle corde utilizzati nei nostri test.

Molto interessante il servizio di matching dei telai offerto da StringLab che permette di possedere due o più telai esattamente uguali nelle specifiche.