StringLab Rip&Curl

Il primo multimono lanciato sul mercato da StringLab molto versatile e competitivo.

Stringlab Rip&Curl

La corda

Rip&Curl è il primo multimono lanciato sul mercato da StringLab.

La corda è a sezione circolare ruvida ed è composta da nylon/poliammide e da un’anima di poliuretano che la rendono, come sensazioni d’impatto, molto simile ad un multifilamento.
L’avvolgimento esterno ed il trattamento termico a lavorazione graduale conferiscono solidità e presa di rotazioni.

La Rip&Curl è disponibile in calibro 1.30 con colorazione giallo fluo.

Il costo di una matassa da 200 metri oscilla tra i 70 ed i 100 euro.

La tensione consiglia è tra i 15 ed i 21 kg.
Consigliamo di salire di un paio di chili per i telai profilati.

In campo

La Rip&Curl è una corda estremamente versatile e che si adatta a più tipologie di tennisti e di telai.

L’anima in poliuretano rende la corda “morbida” all’impatto e senza eccessivi shock anche per le articolazioni più delicate mentre il rivestimento esterno ed il trattamento termico a lavorazione graduale donano solidità ed un discreto grip sulla palla.

L’attitudine alla potenza e l’uscita di palla sono ottimi e paragonabili a quelli di un multifilamento di buonissima fattura.

Ottima la tenuta di tensione che permette di mantenere una corda “viva” sino alla rottura meccanica (consigliamo comunque la sostituzione dopo 20/25 ore di gioco).

Buono il controllo garantito dal rivestimento esterno e discreto l’accesso alle rotazioni.

Queste caratteristiche, assieme ad un livello di comfort molto elevato, rendono la Rip&Curl una scelta adeguata per diverse tipologie di tennisti: dagli under agonisti agli over in cerca di spinta ma senza pregiudicare il controllo, dai tennisti/e di circolo ai giocatori di torneo che non hanno problemi frequenti di rottura.

Di seguito il grafico delle attitudini della Rip&Curl ottenuto della misurazioni effettuate dal team di Stringingpedia.Attitudini StringLab Rip&CurlNessun problema riscontrato in fase di incordatura.

Gli ibridi

Abbiamo provato le Rip&Curl anche in ibrido, sia sulle verticali che sulle orizzontali.

Sulle verticali le abbiamo provate in combinata con il multifilamento StringLab Top One per rendere il piatto ancora più morbido e confortevole.
Questa scelta è particolarmente indicata a chi ha problemi alle articolazione del braccio, agli under che approcciano i primi tornei ed agli over in cerca di comfort e prestazioni.

Sulle orizzontali invece le abbiamo combinate con diversi monofilamenti, tra i quali Alu Tour LB, in sostituzione ai tradizionali multi o sintetici.
Il risultato è un piatto corde più morbido e confortevole ma con un livello di controllo maggiore rispetto ai tradizionali multi.

Molto interessante anche la variante in reverse dove il Rip&Curl, rispetto ad un multi classico, garantisce migliore tenuta di tensione, controllo e maggiore resistenza alle rotture.
Di seguito un grafico comparativo ottenuto sfruttando il tool “Ibridi” di Stringingpedia.
Ibrido StringLab Rip&Curl e Alu Tuor LBIl grafico evidenzia chiaramente come il mono (nel caso Alu Tour LB) vada a completare in termini di controllo e spin le caratteristiche della Rip&Curl formando un binomio molto solido e performante.

Per concludere

La Rip&Curl è una corda che si fa apprezzare per la versatilità e per le prestazioni di ottimo livello che ne permettono l’utilizzo a tutti i livelli gioco.

Molto valida sia in fullbed che montata in ibrido (sia classico che reverse).

I punti di forza delle Rip&Curl sono il comfort, l’uscita di palla e la tenuta di tensione che ne permette l’utilizzo fino alla rottura meccanica della corda.

Ringraziamo StringLab (nella persona di Luigi Bortone) che ci ha fornito le corde per le nostre prove.