Tecnifibre T-Fight XTC 315

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Tecnifibre T-Fight XTC 315

La T-Fight XTC 315 è la versione più pesante (con piatto corde 16×19) della nuova serie T-Fight prodotta dalla casa francese Tecnifibre.

Sfoggia una veste grafica completamente rinnovata, molto sobria e curata, dove è evidente la “contaminazione” di Lacoste che ha acquisito Tecnifibre nel 2017.

La sigla XTC fa riferimento alla tecnologia Xtrem Touch Construction, una combinazione di carbonio, poliestere ed alluminio posto sopra l’impugnatura che offre una maggiore stabilità ed una maggiore sensibilità sulla palla.

La scheda tecnica

La nuova T-Fight si presenta con un piatto di 98 pollici quadrati ed uno schema corde 16×19.

Il peso non incordata è di 315 grammi con una tolleranza dichiarata di ± 7 grammi. Nel nostro caso il telaio “nudo” pesava 317 grammi, quindi solo 2 grammi in più rispetto la specifica.

Ovale98 sq. in.
Peso (non incordata)315 g (±7 g)
Bilanciamento (non incordata)310 mm (±7 mm)
Swingweight314 kgcmq
Rigidezza rilevata68 ra
Profilo22.5 mm / 22.5 mm / 21.5 mm
Schema corde16×19

Il telaio è basato sulle seguenti tecnologie costruttive:

  • XTC: una combinazione di carbonio, poliestere ed alluminio posto sopra l’impugnatura che offre una maggiore stabilità ed una maggiore sensibilità sulla palla
  • Dynacore HD: una combinazione di diversi materiali posti nel cuore della racchetta che le conferisce maggiore flessibilità e stabilità in torsione
  • Armor Cap+: bumper rinforzato per una migliore resistenza agli impatti al suolo
  • EZ Lock+: grommets piatti e più larghi per facilitare l’incordatura e la realizzazione dei nodi
  • Horse Back Strip: cunette presenti sul passacorde per aiutare le corde ad assorbire più urti e trasferire più energia alla palla.

L’estetica

Come anticipato poco prima la nuova T-Fight si è rifatta totalmente il look.

L’acquisizione di Tecnifibre da parte di Lacoste ha influito non poco sulla realizzazione della nuova veste grafica della serie T-Fight.

Il risultato è una grafica sobria e ricercata con evidenti richiami ai colori nazionali francesi.

Il telaio infatti si presenta con base bianca ed inserti rossi (esterni al piatto corde) e blu (interni al piatto corde) semi lucidi.

La scritta “Tecnifibre” esterna è bianca su base nera, così come la scritta “T-Fight”. Colori invertiti per la scritta “Tecnifibre” all’interno del piatto corde.

E’ presente l’ormai classica placchetta color acciaio “ATP” all’interno dello stelo che richiama il tappo del manico, anch’esso color acciaio con le medesime scritte.

In campo – I pro

Iniziamo col dire che la T-Fight XTC 315 è un telaio impegnativo ed abbastanza selettivo che pretende gambe e braccio per esprimere al massimo il proprio potenziale.

Con un peso di 315 g non incordata, piatto 98 pollici quadrati e bilanciamento al manico (310 mm), la T-Fight XTC 315 si presenta in campo estremamente stabile ed orientata al controllo.

Da fondo campo gli scambi si controllano con autorità e si riescono a tracciare traiettorie precise con tutti i fondamentali. Molto interessanti le conclusioni lungolinea, sia di diritto che di rovescio, che si eseguono con naturalezza ed efficacia.

Lo schema corde “aperto” (16×19) e la massa del telaio (315 g nuda) favoriscono l’esecuzione di colpi potenti e sufficientemente carichi di spin.

La T-Fight non è sicuramente una “spin machine” e si adatta meglio ad un gioco “piatto” o leggermente coperto. La generazione di rotazioni non è proibitiva ma nemmeno immediata e serve tanto braccio e polso per ottenere buoni risultati.

Il back invece è ottimo e “cattivo”. Lo si gioca con molto naturalezza sia in fase difensiva che in fase offensiva con la palla che rimane bassa e tesa creando parecchi fastidi all’avversario. Super il chop che permette di creare situazioni ottimali per la successiva chiusura al volo.

Molto stabile e precisa anche nel gioco a rete dove la T-Fight 315 si fa apprezzare anche per una buona maneggevolezza e dinamismo. Le volee, sia di approccio che di chiusura, si giocano con sicurezza e precisione.

Anche al servizio la T-Fight 315 si comporta molto bene. Molto potente la prima palla di servizio, precisa ed insidiosa la seconda in slice o kick (dove però serve tanta gamba e tecnica).

In campo – I contro

Nonostante lo schema corde “aperto” (16×19), la T-Fight 315 pretende un ottimo timing sulla palla e non perdona molto i colpi decentrati. Lo sweetspot infatti non è particolarmente ampio ed è concentrato nella parte centro-bassa del piatto corde.

Il servizio in kick non è per nulla banale da eseguire con efficacia e necessita di braccio, gamba e tanta tecnica.

L’accesso alle rotazioni non è proibitivo ma servono tanto braccio e polso per ottenere buoni risultati.

A chi è indicata

Come anticipato, la T-Fight 315 è un telaio impegnativo e selettivo che rende al meglio se impugnato da agonisti bene allenati e con ottima tecnica di base.

Si adatta molto bene ad un gioco fatto di vincenti e colpi solo leggermente coperti. Ottima quindi per quei tennisti che amano la chiusura del punto in pochi scambi.

Grazie alla sua stabilità e maneggevolezza strizza l’occhio anche ai giocatori che amano giocare nei pressi della rete.

Le corde

Ho provato la T-Fight XTC 315 con le seguenti corde e tensioni:

Rende meglio con corde vivaci e piuttosto elastiche (incordate a tensioni basse) che aiutano a migliorare la sensibilità ed il tocco e ne mitigano la rigidezza.

Per concludere

La T-Fight XTC 315 è un telaio di qualità, impegnativo e selettivo, indicato ad un pubblico bene allenato e con un’ottima tecnica di base.

Telaio orientato al controllo ed alla stabilità, permette la generazione di colpi potenti a patto che si colpisca la palla col giusto timing ed in modo deciso.

Ottimo il back, in particolare il chop che permette di creare situazioni ottimali per la successiva chiusura al volo.

Molto valida nel gioco a rete dove risulta precisa, manovrabile e sufficientemente dinamica.

Ringraziamo Tennis Fun Bologna e Universo Tennis per la concessione del telaio che abbiamo utilizzato nei nostri test.